Gnatologia

Gnatologia

Cos’è la Gnatologia?

La gnatologia è una branca dell'odontoiatria che si occupa dei disturbi del sistema muscolare-articolare-scheletrico dell'apparato masticatorio: dei muscoli abbassatori ed elevatori della mandibola e dell’articolazione che permette la masticazione e movimenti della stessa (quest’ultima è conosciuta anche con il nome di ATM o articolazione temporo mandibolare).


A chi è rivolta?

Alle persone che soffrono di dolori ai muscoli della masticazione. Ad esempio a chi si sveglia al mattino con i muscoli della mascella stanchi. A chi sfrega i denti superiori con quelli inferiori involontariamente soprattutto di notte (digrignamento o bruxismo), a chi ha dolori alla cervicale (cervicalgia) o chi sente dolori ad una o entrambe le articolazioni davanti l’orecchio, a chi sente rumori o sabbiolina durante l'apertura e la chiusura della bocca. Inoltre a chi soffre di acufeni di origine dentale, a chi ha sintomi e cefalee riconducibili a problemi muscolo-tensivi del volto, a chi ha determinati problemi posturali, a chi si trova a sostituire spesso protesi che si danneggiano continuamente (in presenza di alterate funzioni masticatorie) infine a chi ha denti consumati in altezza. Chi soffre di almeno uno di questi sintomi è affetto da disturbi gnatologici che vanno analizzati, ne vanno ricercate le cause per poi curarli adeguatamente.


Cosa bisogna effettuare prima del trattamento?

Prima di attivare il trattamento specifico si fa una visita dall’odontoiatra, che valutarà il tipo di disturbo e la causa che l’ha determinato. In taluni casi verranno prescritti ed effettuati esami radiologici specifici.


Quali trattamenti sono necessari?

Il numero di incontri è in relazione al tipo di problema e dipende anche dalla causa che lo ha determinato. Molto spesso il trattamento è diviso in fasi: la prima mira a far rilassare i muscoli tramite l’uso di dispositivi specifici, controllando e misurando i risultati. La seconda, una volta ottenuti i risultati, serve a migliorare o stabilizzare nel tempo i risultati ottenuti eliminando le disfunzioni presenti.


Quanto dura una seduta?

In genere indipendentemente dal numero di incontri, la durata è piuttosto breve. Bisogna considerare circa 30 minuti ad incontro.


Il trattamento è doloroso?

La terapia è basata su manovre poco invasive e controlli, è priva di ogni dolore.


Quali risultati posso aspettarmi?

In genere le persone con problemi alla postura, ai muscoli o all'articolazione della mandibola hanno quasi sempre sensazione di rigidità e dolore al viso, dolore alla cervicale e/o lungo la schiena dovuti ad un’alterazione al tono muscolare. I dispositivi costruiti su misura e controllati nel tempo tendono a diminuire notevolmente tali sintomi donando una sensazione di benessere fisico e psicologico.

  • Si otterrà il controllo e la riduzione del bruxismo, e si eviterà che le protesi si fratturino per modifiche della postura:
  • L’annullamento totale o parziale degli acufeni di origine dentale;
  • La sensibile riduzione di alcune cefalee di origine muscolo-tensive;
  • Miglioramento di alterazioni della postura dovute ad un mal combaciamento dei denti;
  • Eliminazione dolori ai muscoli della masticazione e/o cervicali (cervicalgie);
  • Eliminazione/riduzioni di vertigini o dolori davanti l’orecchio, dovute all’infiammazione dell’articolazione temporo-mandibolare.

Come avviene il trattamento?

Quasi sempre il problema parte dal cattivo funzionamento dell'articolazione temporo-mandibolare. Quando il combaciamento dei denti superiori con quelli inferiori (l’occlusione) è alterato a causa di una cattiva chiusura originaria o alla perdita di denti non sostituiti, la posizione della mandibola non è più quella ideale, e quindi si crea la disfunzione. La Gnatologia interviene riposizionando la mandibola nella sua collocazione ideale, facendo rilassare i muscoli masticatori attraverso l'inserimento di una placca in resina che va posizionata su un’arcata (bite) da portare prevalentemente di notte. Una volta ottenuta la giusta posizione, i sintomi dolorosi diminuiscono. Se la causa è conseguenza della perdita di denti, il risultato ottenuto dal bite va consolidato con la sostituzione dei denti stessi; se è congenita, si ripristina la corretta occlusione con una terapia ortodontica (ortodonzia). Quando l'origine dei disturbi, è posturale (cattiva postura o alterazioni scheletriche) la terapia diventa interdisciplinare tra posturologo e odontoiatra, il quale in ultimo provvederà a costruire bite specifici. I disturbi possono essere anche dovuti ad un digrignamento anomalo tra i denti delle due arcate (digrignamento o bruxismo): anche in questo caso si costruiscono bite di protezione e di rilassamento neuromuscolare.


Possibili complicanze?

È molto importante dedicare tempo ed attenzione al problema dell'occlusione, alla postura, ai muscoli e al funzionamento dell'articolazione. Se le disfunzioni vengono inquadrate bene e trattate nella maniera corretta i disturbi si risolveranno, ma se il trattamento è sbagliato perché la diagnosi non è frutto di una corretta analisi del problema, i disturbi potrebbero peggiorare. Perciò bisogna rivolgersi a professionisti competenti in materia.