Parodontologia

Parodontologia

Cos’è la parodontologia?

È la branca dell'odontoiatria che si prende cura del parodonto, costituito da gengiva, osso, cemento radicolare e legamento parodontale. L’applicazione più diffusa è la cura della parodontite, una malattia infiammatoria cronica che porta alla caduta dei denti.


A chi è rivolta?

Le persone che manifestano uno o più sintomi tra:

  • Gengive rosse, gonfie e dolenti;
  • Genigive sanguinanti durante la pulizia dei denti, la deglutizione e la masticazione;
  • Alito cattivo, non dipendente da altri fattori;
  • Dolore ai denti durante la masticazione;
  • Sensazione di denti allungati;
  • Sensazione di denti che si muovono;
  • Sensazione di gelo durante la pulizia o l’assunzione di liquidi moderatamente freddi.
  • Lento spostamento dei denti in altre posizioni.
  • Gengive che si ritirano.

Va sottolineato, che esistono persone affette da tale patologia anche senza avere sintomi per cui è il caso di fare delle visite di prevenzione dal parodontologo.


Cosa bisogna effettuare prima del trattamento?

Nella cura della parodontite, riveste grande importanza la fase diagnostica. Una volta diagnosticata attraverso una sonda parodontale, si compila una cartella parodontale e si crea un profilo della malattia dente per dente. Si misura la perdita dell’osso e della gengiva, la dimensione di eventuali tasche, e si annota il sanguinamento al sondaggio e la mobilità del dente. Si realizza un set di radiografie a bassissima emissione di raggi e si documenta tutto fotograficamente. Poi si potrà passare alla fase terapeutica.


Quali trattamenti sono necessari?

Il numero di incontri varia in base alla gravità della malattia. Viene misurata in 4 stadi (da lieve a grave). In media il ciclo di terapia completo si conclude in circa 6 sedute.


Quanto dura una seduta?

La durata media è di circa un’ora. Può variare in relazione allo stadio della malattia (dal lieve al grave) e dalla fase della cura (diagnostica o terapeutica).


Il trattamento è doloroso?

Assolutamente no! La cura non è per niente invasiva né dolorosa. Tuttavia un po’ di anestesia ed una mano gentile permetterà di vivere in maniera serena e rilassata il percorso di cura e guarigione da questa malattia.


Quali risultati posso aspettarmi?

La terapia se ben eseguita, attraverso una corretta diagnosi e l’applicazione di protocolli validati scientificamente, mira alla completa eliminazione dell’infiammazione ed alla guarigione della malattia. Si avrà la scomparsa totale dei sintomi e si bloccherà il progressivo ritiro dell’osso impedendo la perdita dei denti. Poiché la malattia è cronica, è importante adottare un protocollo di visite di controllo e terapia domiciliare al fine di evitare una recidiva. Questo eviterà non solo la perdita dei denti, ma impedirà ai batteri patogeni che ne sono la causa, di raggiungere i vasi sanguigni attraverso il bordo gengivale. Questi infatti, una volta entrati in circolo porteranno ad una infiammazione generale dell’organismo e favoriranno l’insorgenza o l’aggravamento di alcune malattie, tra le quali il diabete e le malattie cardio circolatorie.


Come avviene il trattamento?

La cura della parodontite consiste nella rimozione dei batteri patogeni responsabili della malattia, che si sono insinuati vicino e dentro la gengiva. Il trattamento viene effettuato eliminando i depositi di tartaro e di batteri nelle tasche gengivali, attraverso ultrasioni e levigando le radici (levigature) attraverso strumenti manuali (curette). Inoltre per un’ulteriore decontaminazione delle tasche parodontali verrà utilizzata una miscela di polvere, acqua e aria (airflow e perioflow). A volte è necessario stabilizzare nel tempo i risultati ottenuti attraverso un trattamento chirurgico gentile, ma altamente tecnico.


Possibili complicanze?

Le complicanze sono per lo più causate dall’assenza di terapia o da assenza della cura di mantenimento nel tempo. In questi casi si potrà assistere ad un aggravamento dell’infiammazione che poterà alla caduta dei denti. Si potranno manifestare o aggravare patologie associate come il diabete, le malattie cardiocircolatorie e altro ancora. Bisogna essere coscienti che anche una terapia effettuata in maniera sbagliata o non adeguata, determina le stesse problematiche: infiammazione e perdita del dente. È necessario per questo rivolgersi ad un parodontologo, un odontoiatria con formazione specifica in questo campo, meglio se socio di una società scientifica di riferimento.