Odontoiatra e titolare dello studio

Parodontologia

Sono il dott. Valerio Piccolo e ti spiegherò come comportarti in caso di:
• Piorrea
• Gengive sanguinanti
• Alito cattivo
• Denti che si muovono

Molto spesso quando si presentano i primi sintomi, si tende a liquidare la cosa con l’uso di collutori o con una semplice pulizia dei denti.
Quando diventano più gravi viene prospettata direttamente l’estrazione con il conseguente innesto di un impianto.

Ma siamo sicuri che non vi siano alternative all’estrazione?

La causa della manifestazione dei sintomi è da ricercare nell’infiammazione dei tessuti di supporto dei denti (quali osso e gengiva).
E’ l’infiammazione che si manifesta infatti attraverso il sanguinamento, alito cattivo, e dolore alla masticazione.
Le cose però si complicano quando avvertiamo anche un movimento di denti perché significa che l’osso che li sostiene sta subendo un riassorbimento.
Siamo in questi casi in presenza della parodontite, che in Italia colpisce il 60% della popolazione adulta.

Non voglio allarmarvi però. La parodontite è curabile!

Prima riusciamo ad intervenire, migliori saranno i risultati (l’età media d’insorgenza è intorno ai 35 anni).
È pertanto dovere del dentista coscienzioso che ci ha in cura, fare una diagnosi di parodontite in tempo utile.
E’ importante sapere inoltre che trascurare parodontite favorisce l’insorgenza e l’aggravamento del diabete e di patologie cardiovascolari.
Da non trascurare che, al di là dell’aspetto meramente clinico e biologico, è estremamente conveniente dal punto di vista economico salvare il dente piuttosto che sostituirlo con uno artificiale.
Purtroppo la mancata diagnosi in tempo utile, non è sempre però solo un problema di coscienza.

Spesso infatti, quando la parodontite è nello stadio iniziale, potremmo non avvertire alcun sintomo ed il dentista che ci ha in cura, potrebbe non avere le competenze e l’esperienza necessaria per poter diagnosticare questo problema, o magari in buona fede, potrà ritienere opportuno non curarla e non farà altro che notificarci che saremo costretti all’estrazione del dente con il conseguente innesto di impianto.

Voglio però essere molto chiaro: la parodontite è curabile ed è possibile evitarne tutte le conseguenze.

I dentifrici ad azione sbiancante

Per capire come, scopriamo qual’è la causa della parodontite e quali sono i fattori aggravanti.

Il responsabile principale della parodontite è la placca batterica, che accumulandosi sul bordo della gengiva ed infiammandola riesce a penetrare tra dente e gengiva depositandosi sulla radice del dente.
Man mano che avanza, l’osso si consuma.

Si arriva al punto in cui la placca arrivata alla radice del dente, ha costretto il tessuto osseo ad una ritrazione tale che diventa insufficiente per sostenere il dente provocandone il movimento e la caduta.
Questo evento è preceduto, nella fase avanzata della parodontite, da dolore e dal manifestarsi di ascessi.

Da ricordare che in alcuni casi la placca batterica riesce ad attaccare il tessuto osseo anche senza irritare le gengive, quindi senza alcun sintomo apparente.
Diventa pertanto molto importare diagnosticare la parodontite in tempo.
La scienza ci viene in aiuto con l’esame PSR. Questo esame permette la diagnosi della parodontite, stimandone l’entità, anche in assenza di sintomi.

Quali sono i fattori aggravanti della parodontite

Esistono anche dei fattori aggravanti che velocizzano la progessione della malattia e sono classificati in due gruppi:

Fattori Generali come:
• Il fumo di sigarette (la velocità di progressione della parodontite è proporzionale al numero di sigarette fumate al giorno);
• le patologie autoimmunitarie caratterizzate; dall’assunzione di cortisonici o immunosoppressori;
• il diabete;
• lo stress;

Fattori Locali come:
• Affollamento dentale
• Scarsa igiene orale
• Stress del dente da forze masticatorie anomale (trauma occlusale), dovuto alla mancanza di denti o anomala posizione degli stessi o ad una mal occlusione;
• La presenza di lavori odontoiatrici non eseguiti alla perfezione quali capsule, protesi incongrue, otturazioni debordanti
• Assenza di denti importanti per la masticazione

La figura chiave che ci può aiutare in tutti questi casi è il parodontologo, che seguendo dei protocolli di terapia pubblicati dalla Società Italiana Di Parodontologia (o SidP) analizza questi fattori, misura l’entità del danno per ogni dente, ed avvia una terapia che mira ad eliminare le cause, la cosiddetta terapia causale.

ODONTOIATRIA PREVENTIVA

 Come si cura la parodontite (piorrea)

Per curare la parodontite ed evitare la perdita dei denti, il parodontologo mette in atto delle procedure per fermare l’evolversi della malattia, attaccando i batteri responsabili della parodontite (in modo particolare quelli a contatto con la radice del dente che sono i principali agenti del riassorbimento dell’osso).

Successivamente farà un nuovo esame PSR per misurarne i danni ed a seconda dei risultati, opterà:

1- per una terapia di mantenimento (che prevede controlli a cadenza trimestrale);

2- intervenire chirurgicamente per far ricrescere totalmente o parzialmente l’osso perso (solo laddove questo intervento riesca a rendere stabile il risultato della terapia causale ed evitare il manifestarsi di recidive).

Costo della parodontologia

Nella parodontologia non è da trascurare il fattore finanziario.
Curare la parodontite ha sempre un costo notevolmente inferiore a quanto bisogna sostenere per l’estrazione + impianto.
Ma pur non volendo puntare l’attenzione solo sull’aspetto finanziario, curando la parodontite, manteniamo i nostri denti che sono patrimonio inestimabile!

Tutto a risolto?

Non proprio.
In Italia non esistono scuole di specializzazione in parodontologia, ed è lasciata l’arbitrarietà del singolo odontoiatra di perfezionarsi attraverso master, corsi e iscrizione a società scientifiche parodontali.

Come si riconosce quindi un parodontologo?
In un modo molto semplice: se alla domanda: “La parodontite è curabile?”, risponde con un “NO!” o liquida la faccenda con l’uso di spazzolini e collutori, vi suggerisco di rivolgendovi altrove.

Se, al contrario il dentista si approccia in maniera più scientifica, applicando i protocolli della SIDP, avremo trovato un professionista che può essere definito a tutti gli effetti “parodontologo”.
Meglio ancora se nel suo curriculum risulta che abbia lavorato in reparti universitari di parodontologia.
Quindi è necessario sapere che la parodontite può essere curata ed è importante che venga trattata da dentisti che abbiano esperienza e sensibilità, e che si dedichino con un impegno costante e continuo alla formazione ed all’aggiornamento in materia.
Solo un dentista più sensibile ai vostri bisogni che non al proprio tornaconto, e con le competenze necessarie potrà diagnosticarvi in tempo la parodontite, permettendovi di risparmiare soldi e mantenere i vostri denti.

Cura dei propri denti in vacanza

Se hai domande sull’argomento, ti invito a contattarmi via email o sulla pagina Facebook dello Studio Dentistico Piccolo.

Dott. Valerio Piccolo